martedì 28 giugno 2011

Cielo! Mi hanno ritirato la patente...

Una cosa che mi dà parecchio fastidio sono le lamentele che si sentono in giro quando le pattuglie della polizia o dei Carabinieri fermano guidatori ubriachi e ritirano la loro patente.
Partiamo dal presupposto che i limiti sulla guida in stato di ebbrezza sono veramente difficili da rispettare, ma se ci sono, se c'è una legge, va rispettata.


Altrimenti è inutile poi piangere sugli incidenti che capitano per strada per via di guidatori che hanno superato il livello di alcool nel sangue ed è inutile piangere se ritirano la patente.

Non parlo da astemio, ma se so che devo guidare non bevo. Al contrario, se bevo non guido. Non è semplice?

Negli ultimi giorni ho assistito a un dialogo del genere:
Domenica al matrimonio ho bevuto almeno 60 bicchieri di vino, poi mezza bottiglia di grappa, due whisky e l'amaro. Non so come ho fatto a guidare per tornare a casa...

A parte che non capisco quale sia il senso, che gusto si possa provare a bere così tanto per poi vantarsene (o forse è proprio il vanto che dà un senso alla cosa) ma razza d'incosciente! Se della tua vita non ti importa (e non mi importa) mi verrebbe voglia di prenderti a schiaffi fino a farti passare la sbronza, visto che metti in serio pericolo le vite degli altri. E poi, se ti dovessero ritirare la patente, avresti anche la faccia tosta (per non dire altro) di protestare dando alle pattuglie la colpa per la tua colpa. Avresti anche il coraggio di chiamarli "Bastardi".

Sono stufo del vittimismo di chi ha delle colpe e non le ammette, di chi non voglia rispondere delle proprie azioni e dei propri comportamenti sconsiderati.
Invece di giudicare sempre le istituzioni, sarebbe opportuno prima un esame di coscienza.

Io non bevo quando guido e non guido quando bevo. Ma se dovesse succedermi qualcosa per colpa di un ubriaco al volante, deve sperare che non possa reagire.

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