Da quasi un mese mi prudono le mani.
Non per aver quasi sempre versato [in totale buona fede]
il soldino accennato nel titolo, ma per quello che ho letto:
Ora, a parte alcuni link che possono sembrare una sponsorizzazione,
le statistiche sono agghiaccianti.
Riporto alcuni passi che, credetemi, mi hanno fatto, a dire poco rabbrividire:
...e ancora:
in Gran Bretagna ogni anno 18 milioni di tonnellate di alimenti ancora perfettamente commestibili sono gettati via da parte delle sole famiglie per un costo annuo di 14 miliardi di sterline: allo stesso tempo nel Regno Unito quattro milioni di persone non hanno accesso a una dieta sana. In Svezia, una famiglia media getta via il 25% del cibo acquistato. Una famiglia media danese formata da due adulti e due bambini elimina ogni anno cibo per un valore pari a 2,93 miliardi di dollari USA (2,15 miliardi di euro). Ogni cittadino francese getta via ogni anno sette chili di prodotti alimentari ancora intatti nella confezione originale. Nello stesso paese, otto milioni di persone sono a rischio di povertà. Il 40 % del cibo prodotto negli Stati Uniti viene gettato via lungo l’intera catena alimentare.
...
Per il sistema agroalimentare italiano, le percentuali di alimenti sprecati rispetto al totale disponibile oscillano tra il 26 % e il 48 % a seconda delle diverse tipologie di prodotti. Si noti come la maggior parte delle categorie (verdura, frutta, bevande alcoliche, carne) sia soggetta a una percentuale di spreco superiore al 40% e solamente i cereali (36 %) e il pesce (26 %) presentino risultati più efficienti a livello di filiera: questi dati si spiegano con la minore deperibilità del prodotto nel caso dei cereali e per una filiera tecnologicamente avanzata nel caso del pesce.
ma non è finita:
...Vi rendete conto?
Ad esempio nel nostro paese, sempre secondo i dati riportati nel Libro nero sullo spreco in Italia, emerge che solo la distribuzione organizzata italiana nel 2009 avrebbe sprecato oltre 263 mila tonnellate di cibo ancora perfettamente consumabile, per un valore medio di oltre 900 milioni di euro. Cibo che potrebbe nutrire (tre pasti) oltre 600 mila persone al giorno per un anno ovvero 580 milioni di pasti sempre in un anno.
Vero è che ognuno di noi dovrebbe farsi un esame di coscienza senza trincerarsi dietro frasi come:
"Io non sono di quelli che butta via la roba buona"oppure [molto peggio, ma più probabile]:
"Non è un problema mio, ci pensi chi è preposto a risolvere queste cose"
Non voglio incitare nessuno a una sorta di senso civico o sociale o
... scegliete voi quello che meglio vi aggrada.
... scegliete voi quello che meglio vi aggrada.
Non si tratta di sottolineare l'impatto economico
[poi dicono che c'è la crisi] o quello ambientale
che tutto questo comporta, ma Signori miei, anche
solo leggendo gli estratti riportati, non prudono
le mani anche a Voi?
Grazie a un'esperienza lavorativa sono venuto a
conoscenza di come sono gestite le distribuzioni
dei prodotti alimentari, dalle merendine al cibo
consumato per pasti e cene.
Sulle etichette dei bancali [sui bancali non sul-
le singole confezioni] stoccati esistono tre date:
- quella di produzione
- quella di scadenza
- quella magica, il best before
che dichiara fino a quando il prodotto può essere
distribuito, cioè la data di scadenza meno il periodo
necessario alla consegna per la località più lontana
servita dal distributore.
[poi dicono che c'è la crisi] o quello ambientale
che tutto questo comporta, ma Signori miei, anche
solo leggendo gli estratti riportati, non prudono
le mani anche a Voi?
Grazie a un'esperienza lavorativa sono venuto a
conoscenza di come sono gestite le distribuzioni
dei prodotti alimentari, dalle merendine al cibo
consumato per pasti e cene.
Sulle etichette dei bancali [sui bancali non sul-
le singole confezioni] stoccati esistono tre date:
- quella di produzione
- quella di scadenza
- quella magica, il best before
che dichiara fino a quando il prodotto può essere
distribuito, cioè la data di scadenza meno il periodo
necessario alla consegna per la località più lontana
servita dal distributore.
Perché dico questo?
Perché sarebbe sufficiente un minimo di organizzazione,
tenendo presente i problemi di cui sopra, per distribuire
a chi ne ha bisogno, ciò che non è più distribuibile per
la vendita, non dico gratis, ma a un prezzo che ripaghi il
solo costo della produzione, non solo negli spacci
[da spacciare]
per i dipendenti o proporre le offerte
"prendi tre paghi due",
bensì coinvolgere le istituzioni come quella che ti chiede
il soldino, per costituire centri di distribuzione agli indigenti.
In queste istituzioni lavorerebbero e già lavorano
volontari che non percepiscono stipendio, persone degne, oneste.
[Dignità, Onestà, parole che qualcuno, fra poco, suggerirà
di eliminare anche dai vocabolari perché desuete].
A tutti gli altri, aziende e filiere in testa, distribuirei
[gratis, vi assicuro, completamente gratis]
tanti di quegli gli schiaffi da far dimenticare loro anche
come si chiamano.
Ma non è così che si risolvono le cose e benché i nostri
tempi sembrino essere la fotocopia di quelli medievali,
alzare la testa non è un rischio, alzare la testa e
riconoscerci esseri umani, è un dovere.
Perché sarebbe sufficiente un minimo di organizzazione,
tenendo presente i problemi di cui sopra, per distribuire
a chi ne ha bisogno, ciò che non è più distribuibile per
la vendita, non dico gratis, ma a un prezzo che ripaghi il
solo costo della produzione, non solo negli spacci
[da spacciare]
per i dipendenti o proporre le offerte
"prendi tre paghi due",
bensì coinvolgere le istituzioni come quella che ti chiede
il soldino, per costituire centri di distribuzione agli indigenti.
In queste istituzioni lavorerebbero e già lavorano
volontari che non percepiscono stipendio, persone degne, oneste.
[Dignità, Onestà, parole che qualcuno, fra poco, suggerirà
di eliminare anche dai vocabolari perché desuete].
A tutti gli altri, aziende e filiere in testa, distribuirei
[gratis, vi assicuro, completamente gratis]
tanti di quegli gli schiaffi da far dimenticare loro anche
come si chiamano.
Ma non è così che si risolvono le cose e benché i nostri
tempi sembrino essere la fotocopia di quelli medievali,
alzare la testa non è un rischio, alzare la testa e
riconoscerci esseri umani, è un dovere.
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