venerdì 22 luglio 2011

Una faccia, una razza

Si accettano scommesse. Quanto impiegherà l'Italia per fare la fine della Grecia? I tempi sono maturi e le potenzialità, purtroppo, le abbiamo nonostante si cerchi in tutti i modi di far passare la situazione come meno tragica di quanto sia.

In Grecia:
La benzina in un giorno da 1,05 euro è salita a 1,30 euro, non si fuma più perché il fumo si aspira da quello che fuma vicino a te, frutta e verdura si sono quasi raddoppiate di prezzo assieme al pane e al latte. I negozi chiudono a catena, dal sabato alla domenica (sequestrato è il termine giusto) e già il lunedì avevano attaccato alla porta la scritta “affittasi”. Peccato che in quel negozio hanno lavorato due generazioni. E così e anche per negozi che non vendono prodotti di prima necessità.
L’edilizia è ferma con tutto il compartimento dell’indotto. Ora le case le acquistano solo chi si deve sposare o i “cravattai” approfittando delle tragedie altrui. La gente comune, non clochard o immigrati, cerca nei cassonetti della spazzatura.
E da noi?

La benzina è arrivata, in poco tempo, a 1,60 euro al litro che se è una cifra spaventosa, farà ancora più impressione pensare alla conversione nelle vecchie ma sempre efficaci lire: 3098 lire al litro. I prezzi di tutto, proprio di tutto, sono aumentati in modo esponenziale, senza alcun freno. Dare la colpa all'Euro è facile e banale, anche se è piuttosto vero.
Ricordo che nel 1998, per esempio, una pizza margherita costava 4500 lire. Oggi costa 4,5 euro quando è economica. Il rapporto lira-euro non è mai stato mantenuto, la conversione non è stata 1 euro = 1936,27 lire ma 1 euro = 1000 lire, quasi la metà. E i prezzi sono raddoppiati.

La colpa non è stata dell'Euro in sè, ma degli organi preposti al controllo. Nessuno si è mai preoccupato di controllare e, quando l'hanno fatto, è stata una breve parentesi, poi come al solito le cose sono state lasciate andare alla deriva, come solitamente avviene in Italia.

La nuova manovra economica peserà sulla testa di molti, ma non di tutti.  E' triste, veramente molto triste vedere gente di 50 anni a bordo di uno scooter a consegnare le pizze. Anziani che vanno a chiedere pasti alla Caritas o che frugano nei bidoni dell'immondizia cercando di salvare qualcosa che potrebbe tornare utile. Perchè dobbiamo pagare noi e non una classe politica inetta che si passa il testimone di generazione in generazione e che pensa solo ad ingrassare il proprio corpo e il proprio conto in banca?

Guarda caso, quando si parla di tagli, riguardano solo la popolazione e mai la classe politica con i faraoinici e non meritati compensi.

Falliremo come fallirà la Grecia. Anzi, forse sarebbe meglio dire che ci faranno fallire, come faranno fallire la Grecia. Ma non ci sarà da stupirsi perchè se ogni popolo ha il governo che si merita, noi questo ci meritiamo, incapaci di una sollevazione da popolo unito contro il nemico che abbiamo allevato in seno.

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